Wikipedia 4 Refugees – un progetto digitale sperimentale per i richiedenti asilo politico.

Alla fine dell’estate del 2017, a Trento, una città dell’Italia del Nord, un gruppo di insegnanti, attivisti del diritto digitale e membri della comunità locale di Wikipedia hanno organizzato un corso dedicato ai richiedenti asilo politico su come apportare il loro contributo su Wikipedia nella loro lingua.

L’iniziativa, chiamata  Wikipedia4Refugees, è nata dopo due anni di insegnamento di alfabetismo digitale a gruppi di migranti , dove gli insegnanti hanno notato entusiasmo da parte degli studenti – perlopiù provenienti dall’Africa occidentale e dall’Asia meridionale e senza  o  con la -minima educazione formale – mostrato quando hanno appreso che potevano leggere l’enciclopedia non solo in francese e inglese ma anche nelle loro lingue native.

Grazie ad una piccola donazione di Wikipedia Foundation – un’organizzazione che supporta le iniziative della gente comune attorno alla comunità di Wikipedia – e il supporto logistico dell’Università locale, il corso è cominciato nell’ottobre del 2017. Agli studenti è stato inizialmente mostrato il funzionamento di Wikipedia e del suo sistema di contributi aperti, in cui tutti, dopo aver creato un account, possono modificare un articolo esistente o aggiungerne uno nuovo, purché rispetti le regole che la comunità si è data, In seguito sono stati guidati nel processo di selezione di un articolo dalla versione italiana dell’enciclopedia online. Gli articoli potevano riguardare i diritti dei rifugiati, l’organizzazione della società civile italiana o il patrimonio culturale locale. Assicuratosi che questi articoli non avessero nessun corrispettivo nell’edizione di Wikipedia delle lingue native degli studenti (Fula, Bambarà, Pashto e Urdu), iniziò il lavoro di traduzione. Dopo alcune settimane, gli studenti erano pronti a pubblicare i loro articoli.

Il progetto era altamente sperimentale, in quanto combinava metodi di insegnamento innovativi (basati sulla partecipazione attiva degli studenti e sull’uso di attività offline per trasmettere principi relativi al web), un uso alternativo di Internet (basato su partecipazione attiva  di qualità) e contaminazione tra culture molto diverse quanto riguarda il modo in cui l’informazione viene creata, ricevuta e interpretata (usando Wikipedia come fonte di informazione affidabile e lavorando per migliorarla). L’obiettivo era principalmente quello di rendere gli studenti consapevoli del loro potere come creatori di informazioni e coinvolgerli in uno sforzo collaborativo di costruzione della conoscenza – in cui tutti hanno la stessa voce e non c’è distinzione tra essere un migrante o un locale, parlare Italiano o una lingua africana. Un’altra sfida era il livello di conoscenza tecnica richiesto per poter contribuire a Wikipedia: gli studenti sapevano come usare un computer, ma dovevano imparare il linguaggio speciale con cui sono costruite le pagine di Wikipedia.

Uno dei momenti più interessanti del corso è il confronto dei diversi modi in cui l’autorità gioca un ruolo nella creazione di informazioni.

Durante una discussione in classe sul modo in cui viene raggiunto il consenso su ciò che può e non può esserci su Wikipedia – specialmente in caso di articoli controversi -molti studenti sono rimasti sorpresi nell’apprendere che non esiste un’autorità centrale che decide su tali questioni, ma che le decisioni sono prese attraverso la continua interazione tra i membri della comunità. Dopo che un esperto utente di Wikipedia si è sforzato di descrivere il processo alla classe, uno degli studenti si è alzato e ha chiesto, sinceramente sconcertato: “Tutto questo è buono e giusto, ma alla fine: chi ha la verità?” Noi insegnanti non avevamo una risposta. Ma ci ha ricordato che sono le domande che continuiamo a porci, al di là di ogni barriera culturale, politica o territoriale che ci rende fondamentalmente umani.

Per saperne di più Wikipedia4Refugees

Martina Puppi, Rossella Vignola

Photo credit: Rossella Vignola / Wikimedia Commons – Participants to the “Digital Skills 4 Refugees” Spring 2017